toujours

septeline:

Girando su internet ho trovato una frase che diceva:

“Cosa diresti alla te bambina se te la trovassi di fronte?”

Mi ha fatto male. Il primo pensiero é stato di abbracciarla forte, per tutte le volte che hanno sminuito quel che provava, per tutte le volte che ha deciso di tenersele per se, allora, tutte quelle giornate che le facevano male. Per tutte le volte che l’hanno rimpiazzata, guardata ma non vista, lasciata in angolo a chiedersi “cos’ho di diverso rispetto a loro?”

L’avrei abbracciata per tutte le volte che avrebbe visto un tramonto e avrebbe pianto, per essere cresciuta così in fretta perché la vita l’aveva costretta a rinunciare alla fantasia. Per tutte le volte che ha desiderato un abbraccio e invece cantava a squarciagola, ma quando tornava a casa esplodeva.

Le direi di avere più cura dei sentimenti altrui, di continuare a strizzare gli occhi per capire cosa c’é davvero infondo a quelle battute da poco conto. Le direi che un giorno ci sarebbe riuscita ad amare follemente, a rompere quel vetro che utilizzava come corazza, per non permettere agli altri di farle del male.

Le direi che é stata brava.

maraplath:

“io sto attenta a non calpestare i fiori a non schiacciare le chiocciole a non pestare i piedi a nessuno a chiedere sempre permesso a dire sempre grazie io sto attenta, a sorridere a non crollare di fronte a chi non tollera il dolore a non dimenticare nessuno alle parole che uso io sto attenta e mi si spappola il cuore quando gli altri, distratti, non si accorgono se cado se arranco se muoio.”

— Susanna Casciani (via soloamoreneisuoiocchi)

(via dodicieuno)

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